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9/5/2007 THANKS KIARETTA!Un’amicizia che durerà in eterno e che resterà unica. La mia migliore amica. Non ci lasceremo mai perché ci unisce la vera amicizia.
Sapete volevo parlarvi degli Stati Uniti d’America e di New York City, ma proprio oggi mi sono accorto che io non ho mai scritto nulla sulla mia più grande amica, quella che non mi ha mai abbandonato e quella che farà da madrina al primo dei miei figli. Vedete lei non è la semplice migliore amica che ti sta accanto e ti da consigli, lei è una ragazza che piena di allegria affronta quotidianamente le difficoltà della vita. Noi ci conoscemmo il 18 settembre del 2001, tutti erano tristi e amareggiati per gli attacchi alle torri, ed io ero terrorizzato per l’inizio delle scuole medie. Ancora mi ricordo quel giorno come se fosse ieri, io ero vestito bene e mi ero preparato con cura, come se fosse la mia festa; arrivati davanti alla scuola, con i genitori, ho fatto una delle foto che mi resteranno impresse per tutta la vita. Un attimo dopo lo scatto una professoressa lesse l’elenco degli studenti della 1°G, e noi, molto timorosi salimmo le scale ed arrivammo in classe. Beh io e Marco ci mettemmo al secondo banco della fila verso la finestra e proprio quella che sembrava una sfortuna, troppo vicini alla cattedra, fu la mia più grande fortuna. Si girò una ragazza con i capelli lunghi e la faccia da brava ragazza e mi disse – ma tu sei del Milan? – beh da quel momento iniziò l’amicizia che vi sto raccontando. I primi anni era una mia amica e per tutte le medie lo è stato ma senza essere nessuna in particolare, e senza che uscisse mai con me. Alla fine della terza media cambiò tutto, noi litigammo di brutto e avevamo smesso anche di scambiarci quelle quattro parole che ci dicevamo ogni giorno. Eravamo diventati estranei, non ci salutavamo più, era la fine della amicizia mediocre che caratterizzava il nostro rapporto. Ma forse Dio voleva che restassimo amici e ci misero in classe insieme alle superiori. Da lì ricominciammo a parlare e il primo anno passò come quelli delle medie ma con un po’ di parole in più. In secondo superiore tu, la mia piccola e unica ragazza dolce, ti sei fidata di me e mi hai aperto il tuo cuore. E' stato un evento che avevo posto in secondo piano, ma quando per la prima volta mi hai detto – tu sei il mio migliore amico – il mio stupido orgoglio è crollato e mi sono subito avvicinato a te e ho promesso a me stesso che non ti avrei mai lasciata. Abbiamo condiviso gioie e dolori insieme e ne condivideremo per il futuro perché nulla ormai ci può dividere, litighiamo tutti i giorni io e te ma queste durano poco e dopo cinque minuti siamo lì ad abbracciarci, a raccontarci i problemi, a ridere e a fare macelli. Senza di te non potrei mai vivere poiché sei tu che nei momenti difficili mi chiami sempre e mi fai rasserenare, sei tu che mi riesci a calmare quando sono arrabbiato, sei tu che mi chiami il giorno prima del compito di matematica e mi chiedi di spiegarti tutto perché tu non hai capito nulla, sei tu l’unica persona che sa quando non ho studiato e sei lì pronta a dirmi tutto, sei tu l’unica che riesce a farmi scrivere in inglese e sei tu la persona che voglio accanto a me per il resto della mia vita. Tu, piccola stella senza cielo, quando piangi riesci a distruggere il mio carattere e farmi diventare tenero e docile. Tu sei matura e intelligente e sinceramente trovare una ragazza che abbia queste qualità non è facile ai nostri giorni, anzi, trovare te è come trovare un tesoro, ed io il tesoro l’ho trovato, non è d’oro ma è bianco chiaro e ha sempre un sorriso che mi fa sentire al sicuro sulle sue labbra. Vedi mia coscienza sei tu che voglio e nessun altro. È stato difficile scrivere, di lacrime ne sono cadute, ma so che ho onorato la migliore ragazza di questo mondo e ogni tanto, domandandomi come sarebbe la mia vita se mi fossi messo ad un altro banco, la risposta è sempre la stessa: vuota. Grazie di tutto quello che fai e che farai tutti i giorni.
Dedicata alla mia migliore amica Kiaretta…I’ll never forget you! |
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