manu's profile(¯`•¸·´¯)(¯`·._.•MÅÑU•._...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
3/13/2007 I 17!!!All’improvviso tu scendi dal Paradiso. Meravigliosa creatura… Occhi di sole, mi tremano le parole, amo la vita meravigliosa.
Alle 03, 39 del giorno 12 marzo anno 1990, nasce all’Umberto I° di Roma una meravigliosa creatura, come tutti i bambini, del peso di 4,356kg, un abbacchietto, e in quella buia ma felice giornata i due neo-genitori le porgeranno il nome Emanuele. Eccola, in breve, la storia della mia nascita, della venuta al mondo della peste che come dice il mio fratellino Marco ha regalato per 16 anni simpatia agli amici. E da quel mitico anno, ne sono passati ben 17, proprio il numero più sfigato che esista, ma tra i più importanti, poiché mi dice di continuare ad essere un “bambino” ancora per un anno, dopo no, niente cavolate, dopo maturità. Sapete, non volevo scrivere nulla sul blog, ma la mia migliore amica Chiaretta ha insistito, e come potevo non accontentarla? infondo l’ho ingozzata di pastarelle questi giorni, gli ho pagato la cena e l’ho fatta divertire, si ma lei mi ha scritto una lettera stupenda, mi è sempre stata accanto ed è pur sempre la mia migliore amica! Vi ringrazio. Solo questo vi posso dire, nulla di più, sapete che ogni volta che mi fate un regalo, un augurio o provate ad intonare “Happy Birthday” divento tutto rosso e sono incredibilmente impacciato, ed ora per ringraziarvi, immaginatemi di un color simile a quello dei peperoni! Grazie alle mie sorelline: Jessica e Arianna, alle quali vorrò sempre bene e delle quali rispetterò sempre le loro scelte. In classe che dire, ho portato le pastarelle e sono impazziti, dopo due secondi erano finite, ma oltre a questo mi sono sentito benissimo, mi hanno fatto sentire che mi volevano bene ed io li ho ricambiati prestando il mio bel volto per alcuni scatti (scherzo)! Non importa se qualcuno all’inizio non si ricordava che era il mio compleanno, l’importante è che mi abbia fatto capire che mi vuole bene (Amorino, Nella e Topa)…Zia e Miki mi hanno fatto per ben trenta volte gli auguri, Damiano mi ha sfondato le orecchie e Cesco e Francy aveva due sorrisi fashion da notte degli Oscar. Anche i miei migliori amici mi hanno fatto stare benissimo, anche se con loro ormai è di routine, Valerio mi ha trattato come se fossi il suo padrone e Luca mi ha dedicato una parabola, la y = e (in mia memoria, cm si fa con i morti!)…ma ci pensate, ora ho anche una mia parabola! La prof di Italiano e Latino mi ha cantato la canzoncina e indovinate? sono diventato tutto rosso! Veronica mi ha mandato un messaggio bellissimo che per poco non mi faceva piangere, Jessa ha mantenuto la promessa e mi ha mandato gli auguri alle 00,02,17! Che cosa voglio di più dalla vita? …Kikko! È si perché solo lui poteva trasformare un compleanno simile a quello degli scorsi anni in uno più movimentato e divertente: entra in palestra e si cambia, si allena, mi saluta e non mi fa gli auguri. Si era dimenticato! Altro che Ale, Davidino, Lollo, Paola, Bea, Paloma e Crocetta. Lui, il mio Kikko, la persona a cui voglio un bene infinito si era dimenticato del mio compleanno. Non ci siamo parlati per tutto l’allenamento e poi dentro lo spogliatoio ci stavamo per menare, mentre gli altri si mangiavano il dolce che gli avevo portato. Ma poi, invece di assistere alla lotta tra spadaccini (i nostri piccoli nasi), hanno assistito alla pace fatta come la tradizione vuole con i mignoli. Si avevamo fatto pace ma il ciambellone era finito ormai. Lo sai che non me la sono presa e sai anche che il tuo messaggio di auguri è sempre il più bello di tutti, anche se quelli di Veronica e di Jessa erano imbattibili. Grazie a Bia, Eleonora, Peppe, Dalila, Michela, Simo, Katia, Mara, Valentina e il 3°C e il Sales per gli auguri…ed ora? Ed ora, come dicono Gioia e Nata, bisogna aspettare altri 365giorni stupendi, ma infondo io ho fatto già 16anni stupendi, un annetto passa in fretta no?! …come dice nonno, che fatalità della vita è nato il 12 marzo 1927, bisogna godersi gli anni della gioventù, perché poi non si recuperano più, ogni lasciata è persa! Giusto e io voglio goderli con tutti voi, Marco, Jessica, Arianna, Luca, Valerio, Chiaretta, Kikko, Veronica, Jessa e tutti gli altri.
…sorprendetevi di nuovo perché Manu sa volare… 3/2/2007 LA DURA VERITA'Un semplice gesto può rivelarsi più importante di mille parole. Ti scatterò una foto L’infanzia che manca un po’ a tutti rimedio per la depressione.
Giorni tristi. Giorni noiosi. Giorni di merda. non so, forse è una mia idea, ma in questi giorni, ci dobbiamo sentire più uniti, come un’unica e grande famiglia, ci dobbiamo proteggere come fanno le mamme cangure, insomma dobbiamo smettere di litigare, di volerci male e di odiarci a vicenda. Abituiamoci. Sì perché la vita ci riserva solo brutte e odiose sorprese, bastarde verità e ingiusti fatti, e noi ci dobbiamo solo abituare perché prendersela con Dio o con qualcun'altra persona o cosa non servirebbe a nulla, ti aiuterebbe magari a star bene per cinque minuti ma poi si starebbe peggio di prima. Vi chiederete il perché di quel titolo; la risposta è semplice: le foto non sono altro che indimenticabili ricordi dei momenti in cui la vita ci sorrideva. In questi momenti tristi è inutile scattarsi delle foto, perché solo un’utopia ci può far credere che verremmo sorridenti, senza occhiaie e senza quegli odiosi occhi lucidi. Brutti giorni, sono trascorsi lentamente. Perché un’allegra famiglia viene colpita da un lutto? Perché? La risposta non esiste, non può esistere ma bisogna cercarla e bisogna affidarsi a qualcuno per averla. Non disperiamoci troppo poiché la vita è così, i bei tempi infantili, dove le disgrazie sembravano inesistenti sono passati, e la vita come un incredibile macigno si è posata sulle nostre spalle. Nulla sarà per sempre, la gioia non durerà invano ma se ci può consolare la stessa regola vale per la tristezza. Perché? Perché tutto deve essere così maledettamente malinconico? Ora sì che rimpiango i tempi passati, dove ti svegliavi la mattina con il sorriso e tornavi, sporco di terra dal parco, sempre con la bocca spalancata e sorridente. Ora tornare a casa con un accenno di sorriso è come aver vinto le Olimpiadi. Oggi, a scuola, ho visto una delle scene più belle della mia vita, un’antica amica che è andata a consolare un povero ragazzo che apparteneva a quel allegra famiglia. Bè in questo gesto, che potrebbe essere solo insignificante, ho imparato una grande lezione: gli amici veri, anche se a volte possono sembrare distanti, nei momenti in cui la vita ci mette alla prova ci sono sempre. Grazie Zia, quel tuo gesto così spontaneo e così semplice in realtà è il gesto più bello del mondo, e grazie a questi abbracci, che all’apparenza sembrano solo di cortesia, tutti noi possiamo trovare la forza per andare avanti. Ora so che alle bastardate della vita si può rispondere. Ora so che quel ragazzo non si sentirà solo poiché è circondato da grandi amici. Ora so che da un semplice abbraccio nasce un grande amore: l’amore per la vita. E chissà, se l’infanzia era così spensierata, così bella e così unica proviamo, nei momenti di depressione, invece di piangere con un fazzoletto sporco, a sfogliare quegli impolveratissimi album di famiglia che raccolgono le più belle esperienze della vita. Vedere una persona cara, scomparsa da poco e improvvisamente, sorridente non potrà che portare grande gioia, ricordare le allegre giornate e i buffi momenti è l’unico modo per rendere omaggio veramente a quella persona speciale, che non ci vorrebbe mai vedere con il broncio ma sempre con un sorriso sulla nostra faccia. Continuiamo a scattare delle foto nei momenti gioiosi, perché prima o poi ci serviranno a farci dimenticare la tristezza…come le colombe le vostre morti porteranno ramoscelli di ulivo in noi, capaci solo di disprezzare questa odiosa ma amata vita.
un bimbo nel tempo non si arrende mai…ma cerca la felicità |
|
|